Rovesciata 2.0
Dopo un po’ ti si mescola tutto nella tsta e non riesci a capire se la vita è una merda perché l’Arsenal fa schifo o viceversa (Cit. Nick Hornby)
Dal flusso di immagini calcistiche di youtube si ritagliano frammetni diversi e insoliti di successi, rivalità, stare insieme, di confronto, emozioni. Memorie personali, memoria collettiva, memoria storica, ma soprattutto memoria a cristalli liquidi. Il calcio memoria ci mette davanti una stratigrafia di immagini racchiuse in schermi trasmissivi, riflettivi, transflettivi, filtri poralizzatori, superfici riflettenti. Il ricordo nasce in memorie esterne condivise frutto di pixel, subpixel, transistor, gamut. Le immagini, gli individui cambiano forma per il fenomeno phi, a causa di tempi di risposta del bianco e nero, dei gradienti grigio-grigio, del tempo percepito in correzione gamma, dell’effetto scia, dell’imperfezione della scala di grigi.
In un passato retroilluminato che non è mai stato così accessibile, condiviso e trasmesso, il tempo fotografico diviene il raccordo della propria pixellata memoria di snodi social(i), e il gioco diventa strada privilegiata per un ricostruzione dei propri sobborghi emotivi.
Un passato sempre più cromato che non vuole passare ci tiene in ostaggio riconiuga il verbo essere in nuovo io, tu, egli, noi, voi, loro compromesso da luminosità e contrasto.